Aperitivi e digestivi: in cosa differiscono?

Liquore è una parola che deriva dal latino liquifacere che significa sciogliere, poiché si riferisce allo scioglimento e alla macerazione degli aromi di erbe o altre essenze che sono state utilizzate per preparare quella bevanda.

Come indicano i loro nomi, aperitivi e digestivi, ci accompagnano all’inizio e alla fine del pasto. Esiste una grande varietà di liquori, possono essere aperitivi o digestivi, ma come facciamo a sapere quali bevande sono aperitivi e quali bevande sono digestivi?

Differenze tra aperitivo e digestivo

In generale, i fattori che bisogna considerare per sapere se una bevanda è adatta per un aperitivo o da accompagnare al caffè e/o al dessert sono il suo grado alcolico e la sua dolcezza. In genere, le bevande da aperitivo hanno una gradazione alcolica inferiore mentre le bevande digestive hanno una maggiore dolcezza.

Vediamo nel dettaglio quali sono le differenze tra aperitivo e digestivo e quali sono i più noti e venduti.

Cosa si intende per aperitivo

I liquori da aperitivo, nati per stimolare l’appetito, oggi vengono bevuti per piacere e perché considerati bevande molto attraenti e interessanti. Storicamente gli aperitivi erano bevande dry, cioè povere di zucchero, non dolci, poiché lo zucchero non stimola l’appetito ed è importante non limitarlo prima del pasto. Di solito sono composti da frutta, nella maggior parte dei casi agrumi, poiché sono proprio questi componenti amari a stuzzicare l’appetito. Dovrebbe essere anche una bevanda poco alcolica, per non arrivare al pasto già brilli.

Gli aperitivi non sono esattamente una moda passeggera: erano già apprezzati nell’antichità classica. Durante il Medioevo, i monaci dei monasteri, oltre ai loro compiti amanuensi, preparavano deliziosi (e liquorosi) liquori alle erbe, le cui ricette servirono d’ispirazione ai famosi liquoristi italiani del XIX secolo, i cui cognomi suoneranno sicuramente familiari, solo per citarne alcuni: Cinzano, Martini, Campari, Gancia.

Vediamo quali sono gli aperitivi più apprezzati:

Vermut

Liquore protagonista della maggior parte degli aperitivi. Composto da vino bianco, assenzio e altre sostanze amare. Questo liquore è tipicamente europeo, con un aroma molto caratteristico che gli conferisce grande eleganza. Il carattere raffinato lo rende un’alternativa ottimale per accompagnare un aperitivo. Dal colore si possono identificare due grandi gruppi, uno di questi è il vermut rosso, di origine italiana, ha un sapore dolce; l’altro è il vermut bianco, composto da più di 40 estratti di erbe, radici e fiori, insieme a spezie e frutti. È ottimo per aprire la gola, profumare i cibi e allenare il palato a gustare sapori forti.

Amari o Bitter

Bitter in tedesco significa amaro ed è per questo che tutte le bevande amare si chiamano bitter. I nostri nonni consumavano sempre l’amaro come aperitivo con ghiaccio. Sono realizzati a base di alcol ed erbe e il sapore amaro si ottiene combinando diverse piante, cortecce e radici. La sua composizione è diversa da quella degli aperitivi, ed il suo sapore è decisamente amaro. Sono nati per stimolare e facilitare la digestione, poiché l’amaro stimola le secrezioni gastriche. Tra i più notevoli ci sono Campari, Fernet, Cynar, Dubonnet e Pineral; e il classico Bitter Angostura.

Cosa si intende per digestivo

Le bevande digestive possono essere alcoliche o analcoliche. I più apprezzati sono i primi, che a seconda degli ingredienti, dell’aromatizzazione e della distillazione possono essere liquori o distillati.

Come indica il nome, queste bevande hanno la funzione di facilitare il processo digestivo. Di solito hanno un alto contenuto di zucchero, che aumenta la sensazione di soddisfazione dopo aver mangiato.

L’origine dei digestivi risale al Medioevo, anche se fu solo nel XVIII secolo che divennero veramente conosciuti, una popolarità che continua ancora oggi. Nel Medioevo, quando l’alcol era ancora riservato agli usi medici, dopo i pasti si beveva una bevanda a base di vino, zucchero e spezie: l’Hypocras. A quel tempo si pensava che le spezie aiutassero la digestione e lo zucchero fosse considerato un medicinale, mentre le tisane di anice e origano aiutavano a prevenire i gas.

Vediamo quali sono i digestivi più apprezzati:

Limoncello

Uno dei liquori alla frutta più bevuti a livello nazionale e praticamente in tutto il pianeta è il Limoncello. Il Limoncello, tipicamente prodotto in Campania, noto per il suo sapore fresco e fruttato derivante dalla scorza di limoni utilizzata nella sua preparazione. Si consuma molto freddo o a temperatura ambiente per apprezzarne l’aroma. Molto utilizzato anche nella preparazione di cocktail o come bagna per dolci e torte.

Se desideri acquistare del Limoncello online, è importante fare attenzione a scegliere un venditore affidabile. Come già detto, la Campania ha una forte tradizione per quanto riguarda la produzione di limoncello. Noi siamo stati ad Ischia ed abbiamo provato quello di Scapriccio.it. Ti consigliamo di acquistare la bottiglia di limoncello da 70cl perché è più conveniente.

Il limoncello prodotto a casa è, solitamente, più genuino ed intenso ma, allo stesso tempo, più alcolico e meno facile da bere.

Amaretto

Tra i numerosi digestivi presenti in commercio, ne troviamo uno molto noto: l’Amaretto, un liquore dolce a base di mandorle. Viene prodotto fin dal XVI secolo ed è caratterizzato da un sapore fruttato derivante dalla combinazione di albicocca, mandorle, pesca, ciliegia ed elementi aromatici provenienti sia da altri frutti che da piante varie. Il suo nome significa poco amaro, ha un colore ambrato e un profumo di mandorla, ed è considerata una bevanda afrodisiaca, ideale da bere da sola o come ingrediente di dolci e cocktail.

La moderazione e l’equilibrio sono virtù che dovremmo applicare a tutti gli ambiti della nostra vita. Ciò significa che aperitivi e digestivi possono essere il miglior prologo ed epilogo di un buon banchetto, ma in eccesso potrebbero provocare l’effetto opposto a quello desiderato.

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